Acquistare online è ormai diventato facile, veloce e immediato. Ora anche esercitare il diritto di recesso dovrà esserlo.
Attraverso procedure digitali chiare, accessibili e facili da utilizzare, il percorso per recedere da un contratto online, dovrà diventare semplice.
Per questo il Codice del Consumo si aggiorna, introducendo una nuova funzione digitale pensata per rendere il recesso più chiaro, trasparente e immediato per i consumatori.
Cosa prevede il nuovo art. 54-bis del Codice del Consumo
Con il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 209, è stato introdotto il nuovo art. 54-bis del Codice del Consumo, dedicato all’esercizio del diritto di recesso nei contratti a distanza conclusi tramite interfaccia online, come siti web, Ecommerce e app.
In pratica, per i contratti conclusi online, il professionista dovrà mettere a disposizione del consumatore una funzione digitale “chiara” che consenta di recedere direttamente online, senza procedure complicate o passaggi poco intuitivi.
Questa funzione dovrà permettere al consumatore di indicare o confermare in modo semplice alcune informazioni essenziali:
- il proprio nome;
- gli elementi utili a identificare il contratto o l’ordine da cui intende recedere;
- il mezzo elettronico tramite cui ricevere la conferma del recesso.
La normativa prevede inoltre che la funzione sia visibile, facilmente accessibile e disponibile per tutto il periodo in cui il consumatore può esercitare il diritto di recesso.
Il “pulsante” per recedere dal contratto
Uno degli aspetti più concreti della novità riguarda proprio l’interfaccia del sito.
La funzione di recesso dovrà essere resa disponibile attraverso un pulsante o un comando ben visibile, con una dicitura chiara e facilmente comprensibile, ad esempio:
“Recedere dal contratto qui”
oppure con una formulazione equivalente, purché il significato sia immediato e non ambiguo per l’utente.
Dopo la compilazione della dichiarazione di recesso, il consumatore dovrà poter completare l’operazione tramite una funzione di conferma, ad esempio:
“Conferma recesso”
Una volta inviata la richiesta, il professionista dovrà trasmettere al consumatore un avviso di ricevimento su supporto durevole, ad esempio via email, contenente il testo della dichiarazione e la data e l’ora di trasmissione.
Da quando si applica la nuova funzione di recesso online
La nuova disciplina sarà applicabile dal 19 giugno 2026 e riguarderà i contratti conclusi successivamente a tale data.
Questo significa che le aziende che vendono online hanno un periodo utile per verificare il proprio sito, aggiornare le condizioni di vendita e implementare una procedura digitale coerente con i nuovi requisiti.
Chi deve adeguarsi
La novità riguarda in particolare le attività che concludono contratti online con consumatori tramite:
- Ecommerce B2C;
- siti web con acquisto diretto di prodotti o servizi;
- portali con area riservata e sottoscrizione online;
- app o piattaforme digitali;
- servizi digitali e abbonamenti, quando è previsto il diritto di recesso.
Ogni caso andrà valutato in base alla tipologia di contratto, al prodotto o servizio venduto e alle eventuali esclusioni previste dalla normativa sul diritto di recesso.
L’avvocato risponde
Vale anche per i contratti B2B?
No. La nuova funzione di recesso online riguarda i contratti conclusi tra professionista e consumatore, quindi principalmente Ecommerce e servizi online B2C.
Chi è considerato “consumatore”?
È la persona fisica che acquista per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. definito dall’art. 3, comma 1, lettera a) del Codice del Consumo <<consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta>>
Chi è il professionista
Il professionista è la persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario (art. 3, comma 1, lettera c) Codice del Consumo.
Vale per tutti gli Ecommerce?
In generale riguarda gli Ecommerce e i siti che concludono contratti online con consumatori, ma ogni caso va valutato in base alla tipologia di prodotti o servizi venduti.
Ci sono prodotti o servizi esclusi?
No, ai sensi dell’art. 52 Codice del Consumo, la norma si applica a tutti i contratti a distanza e i contratti negoziati fuori dei locali commerciali ad esclusione di quelli previsti dall’art. 59
Quali prodotti sono previsti dall’art. 59?
Art. 59, lettera o): Il diritto di recesso di cui agli articoli da 52 a 58 per i contratti a distanza e i contratti negoziati fuori dei locali commerciali è ESCLUSO relativamente a (…) o) i contratti per la fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l’esecuzione è iniziata e, se il contratto impone al consumatore l’obbligo di pagare, qualora:
1) il consumatore abbia dato il suo previo consenso espresso a iniziare la prestazione durante il periodo di diritto di recesso;
2) il consumatore abbia riconosciuto di perdere così il proprio diritto di recesso;
3) il professionista abbia fornito la conferma conformemente all’articolo 50, comma 2, o all’articolo 51, comma 7(1).
Ci sono sanzioni per chi non si adegua?
Gli obblighi informativi sono previsti dagli artt. 49-51 Codice del Consumo. Qualora il professionista non ottemperi a tali obblighi, il termine di recesso può estendersi (anche di 12 mesi) – art. 53 Codice del Consumo-. Vi potrebbero essere conseguenze civilistiche (inefficacia di clausole, estensione del termine di recesso, obblighi restitutori, perdita di diritti del professionista), intervento da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Come bisogna agire operativamente?
In linea con quanto previsto dall’art. 54bis comma 3: La funzione di recesso (tramite comando o pulsante ben visibile) è indicata in modo facilmente leggibile con le parole: “recedere dal contratto qui” o con un’altra formulazione equivalente altrettanto inequivocabile. Tale funzione è resa disponibile in maniera continuativa per tutto il periodo in cui può essere esercitato il diritto di recesso. Deve figurare in modo ben visibile sull’interfaccia online ed essere facilmente accessibile al consumatore.
Il pulsante deve essere nella cronologia ordini?
Non obbligatoriamente. La normativa richiede che la funzione sia ben visibile, facilmente accessibile e disponibile per tutto il periodo in cui il consumatore può esercitare il recesso.
È utile inserirlo anche nell’area utente?
Sì, può essere una buona soluzione, soprattutto per gli utenti registrati, perché rende più semplice collegare la richiesta di recesso all’ordine corretto e occorre che sia ben visibile facilmente accessibile e disponibile continuativamente (art. 54 bis comma 3).
Si può gestire un recesso parziale?
Sì. In caso di ordini con più prodotti, può essere utile permettere all’utente di selezionare solo gli articoli per cui vuole esercitare il recesso.
Serve una conferma finale?
In linea con quanto previsto dall’art. 54 bis comma 5: La funzione di conferma è indicata in modo facilmente leggibile con le parole: “conferma recesso” o con un’altra formulazione altrettanto inequivocabile.
Va inviata un’email al cliente?
In linea con quanto previsto dall’art. 54 bis comma 6: Una volta che il consumatore ha attivato la funzione di conferma, il professionista invia al consumatore, senza indebito ritardo, un avviso di ricevimento del recesso su un supporto durevole, comprensivo del suo contenuto e della data e dell’ora della sua trasmissione.
Bisogna aggiornare anche la privacy?
Sì, è consigliabile aggiornare la privacy policy ed eventuali email automatiche, in base alle indicazioni del consulente legale o privacy. Il trattamento è lecito in quanto finalizzato all’esecuzione del contratto (art. 6 par. 1 lett. b GDPR), legittimo interesse e tutela di un diritto (art. 6, par. 1, lett. f GDPR).
Vanno aggiornate anche le e condizioni di vendita?
Sì, in linea con quanto previsto dall’art. 49 Codice del Consumo, è consigliabile aggiornare condizioni di vendita e l’informativa sul recesso.
GRF Studio può aiutarti ad adeguare il tuo Ecommerce
In GRF Studio affianchiamo le aziende nella progettazione e nell’aggiornamento dei propri strumenti digitali.
Noi possiamo supportarti nell’implementazione della funzione di recesso online.
Hai un Ecommerce o vendi servizi online?
Questo è il momento giusto per verificare se il tuo sito è pronto per le nuove regole sul recesso online.
Il presente contenuto ha finalità informativa e non costituisce consulenza legale. Per la corretta applicazione della normativa al proprio caso specifico è consigliabile confrontarsi con il consulente legale di riferimento.
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