AI: Cosa ne pensano gli italiani dell’Intelligenza Artificiale

L’AI è un argomento molto discusso, ma ancora suscita molta confusione. C’è un forte desiderio di conoscenza, specialmente riguardo agli aspetti che influenzano concretamente la vita di tutti i giorni.

Le implicazioni dell’Intelligenza Artificiale nella quotidianità sono vissute in modo differenziato: alcune sono attese con interesse, mentre altre generano preoccupazione.

Secondo un’indagine condotta da Eumetra per ReD OPEN nel 2023, il 72% degli italiani ritiene che l’intelligenza artificiale (AI) abbia il potenziale per migliorare la vita delle persone, soprattutto in ambito sanitario, lavorativo e ambientale. Tuttavia, il 62% degli intervistati si dice anche preoccupato per i potenziali rischi dell’AI, come la perdita di posti di lavoro, la discriminazione e la manipolazione dell’informazione.

In particolare, i principali vantaggi dell’AI che gli italiani riconoscono sono:

  • Miglioramento della qualità della vita: l’AI può essere utilizzata per sviluppare nuovi trattamenti medici, migliorare la sicurezza stradale, rendere più efficienti le attività domestiche e lavorative.
  • Creazione di nuovi posti di lavoro: l’AI può generare nuove opportunità di lavoro, soprattutto in ambito tecnologico e informatico.
  • Risoluzione di problemi complessi: l’AI può essere utilizzata per risolvere problemi complessi, come il cambiamento climatico o la povertà.

I principali rischi dell’AI che gli italiani temono sono:

  • Perdita di posti di lavoro: l’AI può automatizzare alcune attività svolte attualmente dagli esseri umani, con conseguente perdita di posti di lavoro.
  • Discriminazione: l’AI può essere utilizzata per discriminare le persone in base a sesso, razza, religione o orientamento sessuale.
  • Manipolazione dell’informazione: l’AI può essere utilizzata per manipolare l’informazione e diffondere disinformazione.

L’indagine ha anche rilevato che gli italiani sono più propensi a fidarsi dell’AI quando viene utilizzata in modo trasparente e responsabile. Inoltre, sono più propensi a utilizzare prodotti e servizi basati sull’AI se sono convinti che questi prodotti e servizi siano sicuri e non danneggino le persone.

In molti casi, l’AI è già entrata nelle nostre case, anche se non ce ne rendiamo conto. L’AI ha il potenziale per migliorare la nostra vita in molti modi, ad esempio rendendo le nostre case più efficienti, più sicure e più divertenti.

Ecco alcuni esempi specifici di come l’AI è già diventata parte della nostra quotidianità:

  • I sistemi di raccomandazione, come quelli utilizzati da Netflix e Amazon, utilizzano l’AI per suggerire prodotti o servizi agli utenti in base ai loro interessi passati.
  • I chatbot, come quelli utilizzati da Facebook Messenger e Skype, sono programmi informatici in grado di simulare una conversazione con un essere umano.
  • Gli assistenti vocali, come Alexa e Siri, utilizzano l’AI per comprendere e rispondere ai comandi vocali.
  • L’AI può essere utilizzata per automatizzare le attività domestiche, come l’accensione delle luci o la regolazione della temperatura.
  • L’AI può essere utilizzata per migliorare la sicurezza domestica, rilevando intrusi o fumo.
  • L’AI può essere utilizzata per fornire intrattenimento e istruzione, come raccontando storie o insegnando ai bambini.

In conclusione, gli italiani hanno una visione positiva dell’AI, ma sono anche consapevoli dei potenziali rischi. È importante che l’AI venga sviluppata e utilizzata in modo responsabile, in modo da massimizzare i suoi benefici e minimizzare i suoi rischi.

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